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FIRMATO A ROMA L'ACCORDO DI PROGRAMMA PER IL RILANCIO DELL'AREA DI CRISI LIVORNESE

FIRMATO A ROMA L\'ACCORDO DI PROGRAMMA PER IL RILANCIO DELL\'AREA DI CRISI LIVORNESE

FIRMATO A ROMA L'ACCORDO DI PROGRAMMA PER IL RILANCIO DELL'AREA DI CRISI LIVORNESE

Con la firma dell’Accordo di Programma per l’attuazione del Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (P.R.R.I.) dell’area di crisi complessa livornese, avvenuta a Roma mercoledì 20 ottobre presso il Ministero dello Sviluppo Economico, vengono definitivamente stanziate le risorse per il rilancio dell’area comprendente i territori di Livorno, Collesalvetti e Rosignano.

L’accordo, per complessivi 578 milioni e 850 mila euro, è stato sottoscritto dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, dal Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, dal Governatore della Regione Toscana Enrico Rossi, dal Presidente della Provincia di Livorno e Sindaco di Rosignano Marittimo Alessandro Franchi, dal Sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci e dell’Assessore alle politiche del lavoro del Comune di Livorno Francesca Martini.

È un risultato importante, al quale abbiamo lavorato da tempo, che favorisce e rende più conveniente alle imprese investire e creare occupazione sul nostro territorio.” ha dichiarato il Sindaco Franchi “In particolare si rendono immediatamente disponibili 10 milioni di euro a disposizione di quelle imprese che vorranno investire in uno dei tre comuni nel campo del turismo, dell'industria e della produzione. Queste risorse vanno a sommarsi ai 10 milioni già stanziati dalla Regione con le stesse finalità, di cui i primi 3 milioni sono già disponibili tramite il bando Protocolli d’Insediamento, in scadenza il prossimo 31 ottobre. Attendiamo adesso la pubblicazione del bando per l'assegnazione delle risorse messe a disposizione dal Mise ai sensi della Legge 181/89, sperando che ci siano imprese pronte a cogliere questa grande opportunità. 

Di particolare rilevanza anche le previsioni per la riorganizzazione degli assetti energetici del polo industriale che permetteranno il superamento del problema del costo dell’energia per la produzione di vapore che, con lo scadere della convenzione CIP6 nel 2017, rischiava di compromettere la competitività delle imprese del parco industriale.

 

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